Arriva l’estate… o almeno così sembra, tra pioggerelle inaspettate e
fastidiose e bufere di vento.
Diciamo, più precisamente, che dovrebbe arrivare l’estate e che noi la aspettiamo con impazienza illudendoci che sia arrivata non appena intravediamo un raggio di sole e incrociamo per strada una ragazza che passeggia senza calze e in t-shirt. Salvo poi accorgersi che si tratta di turista russa, ma quello è un altro discorso.
Diciamo, più precisamente, che dovrebbe arrivare l’estate e che noi la aspettiamo con impazienza illudendoci che sia arrivata non appena intravediamo un raggio di sole e incrociamo per strada una ragazza che passeggia senza calze e in t-shirt. Salvo poi accorgersi che si tratta di turista russa, ma quello è un altro discorso.

Ad ogni modo, caldo chiama più che mai cocktail e vino bianco e vino bianco
chiama pesce, si sa.
Così, rincuorati dall’arrivo della “bella” stagione e invogliati da quel
languorino che non ci abbandona mai e che ci spinge a testare con mano sempre
nuove esperienze culinarie, decidiamo, su proposta di Emy (se così possiamo
chiamare un vero e proprio ordine che sembra provenire da un generale
dell’esercito… ma ormai sappiamo che questo è il tono di Emy quando è
affamata), di tornare a fare visita ad una nostra vecchia conoscenza che, un
po’ a causa del freddo invernale, un po’ a causa della nota pigrizia da
giornata corta, avevamo da un po’ trascurato: Sor Duilio!